WANDERER ovvero VISUAL STORYTELLING

 

 

WANDERER ovvero VISUAL STORYTELLING .

“seeing is indeed believing”

vedere è credere.

 

Il VISUAL guida le EMOZIONI. le EMOZIONI guidano le decisioni. le DECISIONI conducono all’AZIONE.

 

Cos’è il visual storytelling?

Il visualstorytelling utilizza video, immagini, simboli, colori e parole per comunicare ideeinformazioni.

Il visual storytelling è il rendere di più facile comprensione le informazioni complesse.

Attraverso immagini, colori e parole combinate e affiancate secondo tecniche di marketing il visual storytelling afferra e aggancia l’attenzione del tuo pubblico di riferimento.

La visual storytelling può essere sviluppata in vari modi ed apparire in maniera diversa. Le forme più familiari includono video, animazioni, grafiche, mappe, diagrammi o timelines.

La visual storytelling racconta una storia con elementi visuali.

 

Distinguersi .

Non un vezzo o un esercizio di “stile”: ma affidati a chi, come me, ha la professionalità e la sensibilità di QUALI  parole e immagini usare per fare la differenza.

 

Ma PERCHÉ ognuno deve sviluppare il suo stile di espressione nella comunicazione web 3.0?

Perché è fondamentale per distinguerti dai tuoi competitors e agganciare il tuo pubblico di riferimento.

 

Io sono in grado di fare da filtro e amplificare ancora di più questo bisogno-necessità-desiderio.

 

Ma bisogno-desiderio di chi?

Il bisogno-desiderio di chi sta lì fuori e non vuole altro che trovare TE. Trovare, acquistare, usare, innamorarsi della filosofia del tuo brand, della tua struttura ricettiva, del tuo prodotto, di TE come professionista.

 

Perché chi sta là fuori cerca e desidera la tua originalità, la qualità di quello che proprio tu offri e produci.

 

Perché chi sta là fuori ha bisogno e desidera distinguersi e lo fa attraverso prodotti, servizi che siano in grado di coinvolgerlo e trasformare la sua vita in qualcosa di speciale. Magari anche solo per pochi minuti.

 

 

Seeing is believing .

L’opportunità di raccontare storie continua ad evolversi ed espandersi intorno a noi giorno dopo giorno. La tecnologia ha reso possibile per tutti noi essere un reporter o un publisher.

L’avvento dei cellulari con fotocamera, video e siti per la condivisione di immagini ha a che fare molto con questa esponenziale diffusione e condivisione.

Ma c’è anche un più grande, sotterraneo, impeto che è radicato nei millenni dell’evoluzione umana: noi siamo una specie visuale. Fa parte del nostro DNA genetico.

 

Per questo motivo 3 sono i principi-base della comunicazione visuale.

 

I 3 principi della comunicazione visuale .

 

1. GLI UOMINI sono per prima cosa VISUALI e secondariamente verbali.

Gli scienziati hanno un nome per questo: “the pictorial superiority effect“.

La corteccia visuale è il sistema più ampio e sviluppato nel cervello umano. Domina il senso visuale. Infatti associando insieme parole con immagini e video noi aumentiamo l’attenzione, la memoria, la credibilità del messaggio che vogliamo comunicare.

Per es. in uno studio fatto: quando l’informazione viene presentata solo oralmente le persone ricordavano solo il 10 percento di quello ascoltato 72 ore prima. Con l’uso delle immagini la percentuale saliva al 65 percento.

 

“Gli umani sono estremamente visuali: noi pensiamo per la maggior parte in immagini, non in parole. E’ importante essere sul-messaggio. Ma è anche più importante e imperativo essere sull-emozione (Dan Hill, “Emotionomics”)

 

2. LE NOSTRE DECISIONI E AZIONI sono basate di più sulle REAZIONI EMOTIVE che sui PENSIERI RAZIONALI

Antonio Damasio è stato uno dei primi dottori a notare che i suoi pazienti che soffrivano danni alle regioni emozionali del cervello avevano grossi problemi nel prendere decisioni. Nel 1994 pubblicava “Descartes’ Error: Emotion, Reason, and the Human Brain” dove spiegava questo meccanismo.

Oggi la neuroscienza ha confermato questo: sollecita, tocca le emozioni di una persona e avrai una maggiore probabilità di influenzare la sua presa di decisione.

Ed è per questo che le tecniche di visual storytelling fanno prima “sentire” (un’emozione, un odore, una sensazione, un ricordo), e poi pensare.

Efficaci immagini e video evocano emozioni potenti.

Le emozioni guidano le decisioni.

 

Quindi

 

3. GLI STRUMENTI VISUALI sono i mezzi di comunicazione di più effetto per evocare EMOZIONI e condurre le persone a COMPIERE UN’AZIONE

Le immagini hanno il potere di afferrare le persone emozionalmente in un modo tale che le parole da sole non possono fare.

Le immagini creano-innescano desideri nei consumatori. Le persone comprano quegli specifici prodotti perché aspirano ad essere-avere quello che quei prodotti comunicano loro: libertà, amore, forza, salute, o altri desideri.

 

Vedere è credere .

Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione visuale. Creare e immagazzinare immagini è più facile di quanto non lo sia mai stato. Ma non è la nuova tecnologia che rende le immagini e i video così importanti ed efficaci.

E’ la scienza cognitiva radicata in millenni di evoluzione e storia umana.

Per sollecitare e smuovere le persone ci dobbiamo collegare alle loro emozioni. E il modo per connetterci alle persone su un livello emozionale è attraverso gli strumenti visuali… i giusti visuals si accompagnano al giusto messaggio.

 

Vedere è credere (“seeing is indeed believing”).

 

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